In breve. Dalle Fondazioni americane

Con Ilaria M. Nizzo, giornalista che a lungo ha vissuto negli States, portiamo lo sguardo del lettore oltre-oceano, verso innovativi enti filantropici che possono ispirare l’azione ed essere partner o finanziatori per realtà del nostro Paese.

Grantmakers in the Arts– Support a creative America (GIA)
E’ la prima, ed unica, associazione promossa e finanziata da una rete di enti filantropici americani per sostenere la crescita dell’arte e della cultura negli Stati Uniti e in Canada.
GIA fornisce ai propri membri (fondazioni indipendenti, familiari, di comunità e corporate) le risorse e la leadership per sviluppare progetti e programmi finalizzati a sostenere gli artisti e le organizzazioni culturali. “L’espressione creativa è considerata essenziale per l’essere umano per rispondere alle sfide e ai cambiamenti della società ed è riconosciuta fondamentale per avvicinare i cittadini alle proprie comunità”. Questa è la vision dell’associazione che sottolinea come “i rappresentanti politici debbano stabilire una politica che promuova il sostegno delle arti e della cultura nella sfera pubblica”.
L’ente opera tramite conferenze, workshop, pubblicazioni, lavori di ricerca e di indirizzo politico nel campo della filantropia.
Concentra il proprio impegno negli ambiti dove i suoi membri dirigono le proprie donazioni: educazione artistica, capitalizzazione delle associazioni, pari opportunità e supporto ai singoli artisti, invecchiamento creativo e sostegno durante le emergenze, ovviamente all’arte e alla cultura.
Per ulteriori informazioni è possibile vedere il sito Grantmakers in the Arts.

Le donazioni filantropiche delle fondazioni americane a livello internazionale, in cinque anni, sono aumentate del 29%
La notizia emerge nel rapporto The State of Global Giving by U.S. Foundations, appena pubblicato dal Council of Foundations che attraverso le parole del suo Presidente, Gene Cochrane, sottolinea come “le fondazioni americane stanno avendo un enorme impatto nelle comunità di tutto il mondo, influenzando orientamenti e scelte a livello globale”. Nel documento sono raccolti dati che aiuteranno gli enti filantropici e le organizzazioni della società civile a identificare lacune, a migliorare gli approcci e ad allineare meglio le strategie per risolvere alcuni dei problemi che affliggono la nostra società. Nel report si legge come, nell’Europa occidentale, l’Italia sia al quinto posto, dopo Gran Bretagna, Germania, Francia e Svizzera nel riscuotere interesse da parte delle fondazioni americane. Il report identifica, inoltre, come i principali filantropi per il vecchio continente siano la Bill & Melinda Gates Foundation, The William and Flora Hewlett Foundation, The Oak Foundation U.S.A., John Templeton Foundation e The David and Lucile Packard Foundation.
Per scaricare gratuitamente il rapporto The State of Global Giving by U.S. Foundations

L’impegno di una fondazione di comunità per raccogliere fondi e contrastare i tagli dei finanziamenti pubblici all’arte
“Ora è il momento di intensificare e aiutare le associazioni artistiche colpite da una politica che non riconosce il valore economico e culturale delle ARTI!” è lo slogan che caratterizza la campagna di raccolta fondi istituita da una Fondazione di comunità in Florida, la Community Foundation di Tampa Bay. I soldi donati dai cittadini confluiranno in un fondo di assistenza, il Tampa Bay Art Bridge per sostenere l’arte, in caso di calamità. Emergenza che, al momento, come si legge sul sito dell’iniziativa, è quello di assistere 32 associazioni non-profit in difficoltà a causa dei tagli ai finanziamenti pubblici da parte dello Stato della Florida. Per conoscere l’iniziativa è possibile vedere Tampa Bay Art Bridge-Disaster Relief Fund for the Arts

Entro la fine dell’estate, l’uomo più ricco del mondo potrebbe ridefinire il concetto di filantropia
Dopo i Rockefeller, i Ford, e i più contemporanei miliardari come Gates e Zuckerberg anche il fondatore e CEO di Amazon Jeff Bezos si è rivolto a Twitter per informare il mondo che è quasi pronto a fare il suo importante debutto filantropico. Dopo un’attenta valutazione Bezos ha dichiarato: “Ho scelto due aree di interesse per la mia fondazione che renderò pubbliche, a breve”.
La reputazione di Bezos per l’innovazione e il successo in tutti i settori sta creando entusiasmo, nel mondo della filantropia, ma anche molte critiche. Molti sperano, infatti, che nel gestire la fondazione il miliardario applicherà lo stesso spirito imprenditoriale portando successo ed innovazione. Altri invece sono preoccupati che il cambiamento sociale possa avvenire applicando le stesse scelte strategiche utilizzate nei confronti dei dipendenti di Amazon, costretti lavorare in condizioni poco rispettose dei loro diritti. Per approfondire la notizia, clicca qui

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Giornalista, fund raiser, progettista esperta bandi e fondazioni per no-profit, cinema e cultura
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