Come ricevere donazioni e Grants dagli Stati Uniti (Informazioni utili e pratiche!)

1° STEP – Ottenere la FISCAL SPONSORSHIP

Far raccolta fondi negli Stati Uniti significa muoversi in un territorio per lo più inesplorato attirati dal “miraggio” di risorse, filantropi e fondazioni. Accedere a queste opportunità non è facile perché è un ambito ,quello del fund raising in America, poco studiato, analizzato o semplicemente “spiegato” agli italiani . Intento di questo articolo, e di altri che pubblicherò su questo blog, è quello di raccontare la mia esperienza di raccolta fondi negli Stati Uniti attraverso casi concreti di successo che permettano di sviluppare una modalità (o forse una metodologia) finalizza a portare risorse dall’ America nel nostro Paese.

Semplificando, visto che questo è lo scopo di questo blog, la prima cosa da sapere è che ci muoviamo in un sistema giuridico differente dal nostro! Banale ma fondamentale. Prima cosa da fare, quindi, è riuscire ad ottenere la FISCAL SPONSORSHIP ovvero lo “status giuridico” riconosciuto dal sistema fiscale americano che “favorisce” le donazioni dei cittadini americani, delle American Foundations, degli italo americani, dei filantropi e delle innumerevoli opportunità presenti oltre-oceano, anche per noi italiani.

Nelle attività di fund raising negli Stati Uniti mi sono avvalsa di enti no-profit americani, riconosciuti dal sistema fiscale statunitense, che hanno come mission quello di raccogliere (trattenendosi una percentuale) risorse per realtà no profit europee (non interessate ad aprire un’associazione in USA), o per progetti con validità sociale (come ad. esempio un documentario..)

Personalmente ho lavorato con KING BAUDOUIN FOUNDATION (KBFUS) creando per un’associazione italiana di Milano una pagina di raccolta fondi sul loro sito dove era possibile ricevere finanziamenti da privati, fondazioni o società americane perché “tutte” le donazioni erano “deducibili/detraibili”( KBFUS is a public charity, within the meaning of Sections 501(c)(3) and 509(a)(1) of the IRC, donors may claim the maximum tax benefits allowed by U.S. tax law for their contributions)

Nel caso della KBFUS la pagina funziona da “vetrina” mentre tutta l’attività di diffusione della campagna (tipo pagina di crowdfunding) è a carico dell’associazione/realtà italiana. Ed e’ in questa fase, di ricerca dei donatori americani, che risulta essere importante l’esperienza e cioè aver vissuto in America perchè permette di raggiungere risultati in tempi brevi ..

Ci si muove infatti in un ambito “potenzialmente illimitato” ma con usi e costumi e regole così diverse da quelle italiane che per poterle capire, a mio avviso, bisogna aver passato una parte della propria vita sul suolo americano e aver fatto un’esperienza di vita, studio o lavoro negli Stati Uniti! Solo così non ci si può scoraggiare di fronte alle ovvie difficoltà (non solo di comprensione linguistiche!!) ma di modalità spesso innovative e in continua evoluzione (senza dimenticare il bagaglio di relazioni e di tutto quello che può contribuire al successo di una campagna di fund raising!) ! Un po’ come potrebbe essere far raccolta fondi in Cina: ne risulta avvantaggiato in termini di tempo e risultati non solo chi parla cinese ma anche chi ha vissuto (ma soprattutto lavorato in Asia) per tutte le ragioni sopra già spiegate.

Inoltre mi sono occupata di raccoglier fondi per un “progetto culturale” e cioè per un documentario nel Nord America. In questo caso si parte da un concetto sconosciuto al nostro Paese, ma consolidato negli Stati Uniti. Ai documentari viene infatti riconosciuto un “ruolo culturale e sociale” perché possono, attraverso la loro diffusione e visione sensibilizzare le persone su determinate tematiche, influenzandole…… Per capire basta vedere i documentari del noto regista Michael Moore che sono riusciti a divulgare informazioni e immagini sensibilizzando migliaia di cittadini in tutto il mondo, su tematiche quali il razzismo, l’ambiente il terrorismo, cambiando così l’opinione di molti americani…

Ed è per questi motivi, sopra elencati, che un soggetto privato (regista, musicista, artista….) può rivolgersi ad associazioni quali IDA (International Documentary Association) o altre affini che operano con le stesse caratteristiche e finalità della KBFUS, chiedendo di ottenere la fiscal sponsorship e iniziare così attività di fund rasising (eventi, donazioni da privati o applications per grants) per sostenere il loro documentario/progetto/idea…Anche in questo caso le Donazioni sono tutte: within the meaning of Sections 501(c)(3) and 509(a)(1) of the IRC, donors may claim the maximum tax benefits allowed by U.S. tax law for their contributions. Il progetto, sul quale concentrare la raccolta fondi può essere anche un evento musicale, un’opera d’arte , la ristrutturazione di un monumento, di una piazza ecc…L’importante è riuscire a comunicarlo nel modo adeguato, dotandosi degli strumenti giuridici riconosciuti e utilizzati dai donatori americani (e riconosciuti dal sistema giuridico statunitense) rivolgendosi al (giusto) target e, perchè no, avere anche un pizzico di fortuna.

Eccovi in sintesi alcune informazioni utili, e pratiche, per iniziare a ragionare, e perchè no a pianificare (seriamente) una campagna di raccolta fondi in America di successo:)))

Per approfondimenti potete scrivermi: ilarianizzo@gmail.com

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Giornalista, fund raiser, progettista esperta bandi e fondazioni per no-profit, cinema e cultura
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